
Contratto di sub-appalto, i casi di nullità
Con sentenza n. 713/2014 la Suprema Corte di Cassazione affronta l’applicazione dell’art. 21, L. n. 646/1982 in base al quale «Chiunque, avendo in appalto opere riguardanti la pubblica amministrazione, concede anche di fatto, in subappalto o a cottimo, in tutto o in parte le opere stesse, senza l’autorizzazione dell’autorità competente, è punito con l’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda non inferiore ad un terzo del valore dell’opera concessa in subappalto o a cottimo e non superiore ad un terzo del valore complessivo dell’opera ricevuta in appalto. Nei confronti del subappaltatore e dell’affidatario del cottimo si applica la pena dell’arresto da sei mesi ad un anno e dell’ammenda pari ad un terzo del valore dell’opera ricevuta in subappalto o in cottimo. È data all’amministrazione appaltante la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto».
La sanzione di nullità del contratto per contrarietà ad un divieto espresso di legge si estende a tutti gli eventuali e successivi sub-appalti, pena la agevole elusione del dettato normativo, come nel caso di specie, in cui il primo sub-appalto fosse stato autorizzato.
Per quanto concerne le prestazioni effettuate dal subappaltatore, queste non trovano alcuna tutela giuridica, neanche sotto l’aspetto dell’arricchimento ingiustificato ex art. 2041 c.c. (deliberazione n. 35 del 3 settembre 2008 dell’Autorità di Vigilanza).

Contratto di sub-appalto, i casi di nullità
Con sentenza n. 713/2014 la Suprema Corte di Cassazione affronta l’applicazione dell’art. 21, L. n. 646/1982 in base al quale «Chiunque, avendo in appalto opere riguardanti la pubblica amministrazione, concede anche di fatto, in subappalto o a cottimo, in tutto o in parte le opere stesse, senza l’autorizzazione dell’autorità competente, è punito con l’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda non inferiore ad un terzo del valore dell’opera concessa in subappalto o a cottimo e non superiore ad un terzo del valore complessivo dell’opera ricevuta in appalto. Nei confronti del subappaltatore e dell’affidatario del cottimo si applica la pena dell’arresto da sei mesi ad un anno e dell’ammenda pari ad un terzo del valore dell’opera ricevuta in subappalto o in cottimo. È data all’amministrazione appaltante la facoltà di chiedere la risoluzione del contratto».
La sanzione di nullità del contratto per contrarietà ad un divieto espresso di legge si estende a tutti gli eventuali e successivi sub-appalti, pena la agevole elusione del dettato normativo, come nel caso di specie, in cui il primo sub-appalto fosse stato autorizzato.
Per quanto concerne le prestazioni effettuate dal subappaltatore, queste non trovano alcuna tutela giuridica, neanche sotto l’aspetto dell’arricchimento ingiustificato ex art. 2041 c.c. (deliberazione n. 35 del 3 settembre 2008 dell’Autorità di Vigilanza).
Recent posts.
Il dibattito giurisprudenziale in merito alla figura giuridica del mutuo c.d. solutorio è stato risolto con la recente sentenza n. 5841 del 05.03.2025 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. A differenza di quello tradizionale [...]
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 3 del 27 marzo 2025 (R.G. 27791/2024), ha affrontato una questione di rilevante importanza in materia di confisca di prevenzione, riguardante i beni che vengono ritenuti fittiziamente intestati a [...]
La sentenza n. 7299 del 19 marzo 2025 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione affronta in modo articolato il tema del frazionamento abusivo del credito, un principio ormai consolidato nella giurisprudenza della Suprema Corte, [...]
Recent posts.
Il dibattito giurisprudenziale in merito alla figura giuridica del mutuo c.d. solutorio è stato risolto con la recente sentenza n. 5841 del 05.03.2025 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. A differenza di quello tradizionale [...]
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 3 del 27 marzo 2025 (R.G. 27791/2024), ha affrontato una questione di rilevante importanza in materia di confisca di prevenzione, riguardante i beni che vengono ritenuti fittiziamente intestati a [...]